Fix My Home
Manutenzione Fai-da-Te del Condizionatore

Guida Pratica per la Casa

Mantenere il condizionatore in buone condizioni è fondamentale per garantire aria pulita, efficienza energetica e una lunga durata dell'apparecchio. Ecco una guida semplice e pratica per eseguire la manutenzione fai-da-te del tuo condizionatore domestico.

1. Sicurezza Prima di Tutto

Prima di iniziare qualsiasi operazione, assicurati di spegnere il condizionatore e scollegarlo dalla corrente elettrica. Sicurezza prima di tutto.

2. Pulizia dei Filtri dell'Aria

I filtri trattengono polvere e allergeni, quindi è importante pulirli regolarmente:

  • Rimuovi i filtri dall'unità interna.
  • Lava i filtri con acqua tiepida e sapone neutro.
  • Asciuga completamente i filtri prima di rimontarli.

Questa operazione dovrebbe essere effettuata almeno una volta al mese durante i periodi di uso intensivo.

3. Pulizia dell'Unità Interna (Split)

Per mantenere l'unità interna efficiente:

  • Pulisci l'esterno con un panno in microfibra.
  • Apri il pannello frontale e rimuovi delicatamente la polvere con un panno asciutto o un aspirapolvere a bassa potenza.
  • Utilizza uno spray disinfettante specifico per condizionatori per sanificare le superfici interne.

4. Pulizia dell'Unità Esterna (Motore)

L'unità esterna è esposta agli agenti atmosferici e può accumulare sporco: puoi vedere diversi tutorial su youtube

  • Rimuovi detriti come foglie e polvere con una spazzola o un aspirapolvere.
  • Pulisci le superfici con uno sgrassatore universale e asciuga con un panno.
  • Verifica la stabilità dell'unità per assicurarti che sia ben fissata.

5. Controllo del Gas Refrigerante

Se noti che il condizionatore non raffredda adeguatamente, potrebbe esserci una perdita di gas refrigerante. In questo caso:

  • Contatta un tecnico specializzato per verificare e, se necessario, ricaricare il gas.

Il controllo del gas dovrebbe essere effettuato almeno una volta all'anno.

6. Frequenza della Manutenzione

Per mantenere il condizionatore in ottime condizioni:

  • Pulizia dei filtri: ogni mese durante l'uso intensivo.
  • Pulizia dell'unità interna ed esterna: almeno due volte l'anno, preferibilmente in primavera e in autunno.
  • Controllo del gas refrigerante: una volta all'anno da parte di un professionista.

7. Consigli Finali

  • Utilizza prodotti naturali: per la pulizia, puoi usare soluzioni a base di aceto o tea tree oil, noti per le loro proprietà disinfettanti.
  • Evita l'esposizione diretta al sole: durante l'asciugatura dei filtri per prevenire deformazioni.
  • Consulta il manuale: ogni condizionatore può avere specifiche indicazioni del produttore.

Prendersi cura del proprio condizionatore non solo migliora la qualità dell'aria in casa, ma contribuisce anche a ridurre i consumi energetici e a prolungare la vita dell'apparecchio. Con semplici operazioni di manutenzione fai-da-te, puoi garantire un ambiente domestico più sano e confortevole.

Saluti dalla redazione di FMH.

Pergole da esterno: cosa sono, vantaggi, svantaggi e costi

Le pergole da esterno sono strutture ideali per creare zone d’ombra e rendere più vivibili gli spazi all’aperto, come giardini, terrazze o cortili. Possono essere addossate alla casa oppure autoportanti, ovvero indipendenti.


Cosa sono le pergole

Una pergola è una struttura con un tetto a griglia, fatta in genere di legno, metallo o alluminio. Può essere coperta con piante rampicanti, teli o pannelli per proteggere dal sole e dalla pioggia.


Pregi delle pergole

  • Ombra e riparo: Proteggono dal sole diretto e, se coperte, anche dalla pioggia leggera.
  • Estetica: Migliorano l’aspetto di un giardino o terrazzo, dando un tocco elegante e accogliente.
  • Valore aggiunto: Possono aumentare il valore della casa, specie se ben integrate con l’ambiente.
  • Personalizzabili: Esistono in vari materiali, colori e modelli. Possono essere aperte o chiuse con tende, vetrate o pannelli.

Difetti delle pergole

  • Costo: Alcuni modelli, soprattutto quelli in alluminio o con copertura mobile, possono essere costosi.
  • Manutenzione: Le pergole in legno, ad esempio, richiedono cure periodiche per resistere alle intemperie.
  • Permessi: In alcune zone è necessario chiedere permessi al Comune, soprattutto per le strutture fisse.

Costi medi

I costi variano molto in base a materiale, dimensione e optional:

Tipo di pergolaCosto medio al m²
In legno semplice150 - 300 €
In alluminio300 - 600 €
Con copertura motorizzata800 - 1.200 €

A questi prezzi si può aggiungere il costo della posa, che può variare da 300 a 1.000 € in base alla complessità del lavoro.


Conclusione

Le pergole da esterno sono una soluzione pratica ed elegante per vivere meglio gli spazi all’aperto. Prima di sceglierne una, è utile valutare materiali, costi e regolamenti locali, così da trovare quella più adatta alle proprie esigenze e al proprio budget.

come sempre un saluto dalla redazione di FMH

L’Orto di Maggio

Sudore e fatica…

Maggio è un mese molto importante per i trapianti in pieno campo nell’orto, in particolare al nord dove l’inizio della primavera ha ancora temperature piuttosto basse e quindi per molti degli ortaggi estivi è meglio aspettare appunto che arrivi maggio con le sue temperature generalmente più elevate. Chi non ha ancora messo nel campo pomodori, basilico, peperoni, zucche, zucchine ed altre importantissime colture deve quindi farlo ora, in modo che le piante siano formate per l’estate e possano arrivare a raccolto prima dell’arrivo del freddo.

I lavori necessari:

Maggio è proprio il periodo che determina i risultati dei raccolti estivi, è senza dubbio decisivo per la gestione di un orto, necessita di molto lavoro e pazienza. Non spaventatevi però, con una buona organizzazione i lavori possono essere svolti senza molte fatiche o affanni, e godendo appieno del clima primaverile per queste piacevoli attività all’aperto. Di seguito sono riportati quindi dei suggerimenti sulle cose da fare in questo mese, che spaziano da operazioni generiche, lavori specifici per alcune specie, semine e trapianti ed anche qualche raccolto.

Acqua!

Maggio è un mese tendenzialmente caldo ed a volte anche siccitoso. L’acqua non deve mai mancare agli ortaggi, e in assenza di pioggia è necessario irrigare. E’ importante evitare di bagnare steli e foglie, per ridurre l’incidenza delle malattie fungine. Se si usa l’annaffiatoio, bisogna versare acqua ai piedi delle piante, mentre con un impianto di micro irrigazione, l’acqua viene distribuita sul terreno, mediante piccoli gocciolatoi.

Erbe infestanti.

In primavera le erbe spontanee crescono alla velocità della luce…devono pertanto essere controllate. Per limitare la fatica di togliere l’erba, può essere utile un tridente che, rispetto alla zappa, è più rapido e comodo, con cui si può grattare la superficie del terreno, estirpando le piantine spontanee appena spuntate. Chi invece è dedito alla pacciamatura, difficilmente abbandona questa pratica così comoda e risolutiva perché elimina a monte il problema delle “erbacce”. La tecnica consiste nel coprire tutti gli spazi vuoti delle aiuole coltivate, sia quelli tra le file, sia tra ogni singola pianta. In questo modo, l’erba non riesce proprio a germinare perché non vede la luce del sole. La pacciamatura si pratica con dei teli neri da stendere prima del trapianto delle piantine, o con erba, foglie, paglia, sacchi di juta e altri materiali naturali che si possono mettere dopo il trapianto, sistemandoli bene tra pianta e pianta.

Lumache e afidi.

Oltre alle erbe infestanti, un altro pericolo e rappresentato dai parassiti che iniziano a farsi vedere nell’orto. Gli afidi iniziano ad attaccare soprattutto zucchine e fave. Come rimedio non serve utilizzare insetticidi, basta irrorare del sapone molle sulle piante con una pompa a spalla ed in breve tempo ci assicuriamo una copertura completa della vegetazione. Il sapone molle aiuta a difendere le piante ma non inquina e non lascia residui nel raccolto. Le lumache vengono attratte dalle insalate, si nascondono soprattutto tra le foglie più basse poiché amano l’ombra ed il fresco. In questo caso è molto utile spargere della cenere sulla superficie di terreno attorno alle piantine.

Apriamo un piccolo capitolo su pomodori, carote e patate.

Pomodori:

Ai pomodori, generalmente trapiantati ad aprile, bisogna legare dei tutori (canne o pali), uno per ogni pianta da piantare bene nel terreno e iniziare la sfemminellatura che consiste nel togliere i germogli laterali che si generano tra lo stelo principale e le foglie. Questa operazione, permette alla pianta di crescere a stelo unico e di anticipare la fruttificazione.

Carote:

Quasi sempre, nonostante l’attenzione posta in fase di semina, le piante di carote nascono in sovrannumero rispetto alla densità ottimale,. Di conseguenza diviene fondamentale lasciare almeno cinque cm tra una e l’altra. Bisogna cioè fare in modo che abbiano spazio per l’ingrossamento della radice che è la parte che ci interessa.

Patate:

Iniziamo la rincalzatura tra le file delle patate. Il lavoro consiste nello scavare una sorta di fossetta addossando la terra ai piedi delle piante. In questo modo i tuberi avranno più terra per svilupparsi e al contempo eliminiamo l’erba infestante.

Semine e trapianti.

Maggio è anche il momento perfetto per trasferire diverse piantine dall’ambiente protetto del semenzaio all’orto aperto approfittando del clima ideale per stimolare una crescita forte e sana. Anguria e melone, le piantine vengono trapiantate per sfruttare la piena stagione di crescita e assicurarsi frutti succosi in estate, basilico, coriandolo e prezzemolo sono ideali per essere trapiantate ora che le giornate si allungano e si riscaldano, bietola, cavolo cappuccio estivo-autunnale, cetriolo, fagioli, fagiolini, pomodori, melanzane, peperoni. Le piantine di porro, scarola, sedano richiedono un trapianto delicato ma trarranno beneficio dal trasferimento in campo aperto. Infine zucca e zucchina, queste piante cresceranno rapidamente con l’aumentare delle temperature e ti regaleranno frutti abbondanti verso la fine dell’estate.

Raccolto.

Maggio è un mese di primi raccolti come lattuga, rucola, spinacio, ravanello, bietola che sono tutte specie primaverili che producono generosamente in questo periodo ancora fresco. Alcune di queste sono pronte già ad inizio mesecome il cavolo verza, cicoria, spinacio e la zucca. Altre durante e a fine mese come aglio fresco, barbabietole, cetrioli, cipolla, piselli. Si ha quindi la possibilità di assaporare la freschezza e la bontà di prodotti appena colti, migliorando la qualità della dieta e si ha grande soddisfazione per i prodotti raccolti in un orto gestito e curato personalmente.

Come sempre la redazione vi augura buon lavoro.

Aprile…A LAVORO!!!

Aprile è il mese “per eccellenza” delle semine e dei trapianti.

Siamo in primavera inoltrata, le temperature si alzano, comincia il caldo e diminuisce il rischio di gelate. Anche le coltivazioni che temono il freddo possono finalmente essere piantate direttamente in pieno campo in gran parte d’Italia. Di conseguenza è grandissima la varietà di ortaggi che possiamo seminare in campo.

Con l’aumentare delle minime notturne possiamo cominciare a seminare a pieno regime direttamente nell’orto. Si possono anche fare dei semenzai all’aperto, utili per evitare di dover irrigare grandi superfici e di dissipare spazio nell’orto. Come detto all’inizio Aprile è anche un mese ricco di trapianti, se avete preparato le piantine in vasetto o se le comprate in un vivaio adesso è il momento ideale per trapiantarle nell’orto. In questo mese sono molti gli ortaggi che possiamo seminare direttamente in pieno campo, ad esempio vanno seminate barbabietole, fagiolini, cipolle, fagioli nani e rampicanti, carote, pomodori, peperoni, melanzane, cardi, cicorie, carciofi, rape, rapanelli, spinaci, valeriana, lattughe, fragole, zucche, zucchine. Si impiantano in questo mese anche bulbilli di cipolle e le patate. Se cercate invece coltivazioni poco conosciute o idee originali da sperimentare potete piantare le arachidi o gli alchechengi, mentre se desiderate piantare erbe aromatiche aprile è il mese giusto per il prezzemolo ed il basilico. Possiamo già trapiantare anche piantine di cavoli, porri, cipolle e le radici degli asparagi, se la temperatura si scalda un po’ si mettono anche peperoni, pomodori, e melanzane.

Le influenze della luna sull’orto e sull’agricoltura in generale non sono provate scientificamente, ma da sempre i coltivatori tengono conto delle fasi lunari nel programmare le semine si tratta di una tradizione antica che si è tramandata fino ai giorni nostri.

Si crede che la luna crescente stimoli lo sviluppo della parte aerea delle piante mentre la luna calante promuova lo sviluppo radicale / sotterraneo. Tradotto nella pratica quindi:

  • Semine in luna crescente: anguria, melone, carota, cetriolo, ceci, cavoli, carota, fagioli, fagiolini, erbe aromatiche, fave, piselli, lenticchie, pomodoro, peperone, peperoncino, melanzana, zucchina, zucca.
  • Semine in luna calante: aglio, asparagi, cipolla, scalogno, porro, carciofi, insalate, finocchio, patata, barbabietola, coste, spinaci, rape, rapanelli, sedano.

LAVORI DA FARE NEL TERRENO DI APRILE

RINCALZARE – Ad aprile si inizia ad addossare il terreno su tutte le coltivazioni effettuate a file usando una ad esempio una piccola zappa.

ZAPPARE – È necessario passare con la zappa tra le file, sia per eliminare le infestanti che per rompere la crosta del terreno che interrompe l’evaporazione.

SARCHIARE – Si continua a tenere pulito il terreno dalle infestanti, eseguendo sarchiature con appositi attrezzi

CURA DELLE PIANTE DI APRILE

SOSTEGNI – I pomodori richiedono canne da intrecciare, mentre per i fagioli e i fagiolini si usano anche le reti di plastica

PACCIAMATURE – Alcuni ortaggi, come le angurie e i meloni, i cetrioli, trovano giovamento dal trapianto su terreno coperto da telo nero/bianco in plastica o anche su telo biodegradabile in amido di mais. Lo scopo è impedire lo sviluppo delle infestanti e minimizzare la perdita di acqua del suolo.

I NEMICI 

I nemici più dannosi per l’orto ad aprile sono gli afidi bianchi, verdi e neri che attaccano i germogli più giovani di fagioli, pomodori, cicorie e molte altre specie orticole. Si tratta di piccoli animaletti molto pericolosi perché succhiano la linfa, deperiscono le piante, favoriscono le fumaggini, trasmettono virosi e producono melata che attira colonie di formiche.

Come principali rimedi si usano questi prodotti: Macerato di ortica, Olio di neem, Sapone molle.

Come sempre la redazione vi augura buon lavoro.

L’Orto di Settembre

Finalmente, possiamo rilassarci un po’….magari!

L’orto è un bellissimo passatempo, ci permette di rilassarsi stando a contatto con la natura e al tempo stesso di produrre tantissime varietà di frutta e verdura. Selezionando accuratamente le tipologie di ortaggi e seguendo pochi preziosi consigli, potrete dedicare anche solo 3-4 ore alla settimana e avere piante rigogliose da poter utilizzare in cucina.

Questo mese segna il passaggio dall’estate all’autunno ma è anche il momento giusto per organizzare l’orto e pianificare il raccolto per l’autunno, l’inverno e perfino per la prossima primavera. Ecco quali sono gli ortaggi da piantare a settembre per portare sulla tavola prodotti freschi e genuini.

Ortaggi e verdure di settembre:

Carote, ravanelli, tutte piante caratterizzate da un breve ciclo di coltura e il cui raccolto avviene prima dell’inverno:Fra le insalate da piantare nell’orto troviamo la scarola, l’indivia, la valeriana, la cicoria, il lattughino, l’insalata riccia, le bietole ed i finocchi. Altre verdure che si possono piantare a settembre sono le cime di rapa, i porri, la verza e il prezzemolo. Tutte queste verdure si possono coltivare tranquillamente anche in vaso, tenendo ovviamente in considerazione gli spazi che richiede ciascun ortaggio. Immancabile fra le verdure da piantare vi è anche il cavolo cappuccio, ricco di vitamina A, C e B, perfetto per le insalate autunnali. Le piantine di cavolo cappuccio rosso, ad esempio, crescono in 50/55 giorni e poi sono pronte da mettere in tavola.

La semina rappresenta sicuramente la decisione più importante per chi decide di iniziare a coltivare un orto fai da te, ne esistono diversi tipologie, scopriamole insieme!

Semenzaio

Il semenzaio è un ambiente protetto dove seminare e far germogliare piante e ortaggi, per poi interrarli nel terreno. Oltre a quelli disponibili in commercio, è possibile crearli da soli in casa con materiali di riciclo. I semenzai possono essere realizzati con dei vasetti dello yogurt, dei rotoli finiti di carta igienica, il cartone delle uova o delle bottiglie di plastica. Il terriccio per la semina dovrà essere costituito, in parti uguali, da torba fine e sabbia. Il composto dovrà essere lavorato con le mani, fino a quando non sarà diventato soffice e amalgamato, in modo da consentire alle radici di espandersi con maggiore facilità. Il terriccio andrà poi distribuito in strati nei contenitori e compattato leggermente con le mani. Occorre poi nebulizzare un po’ di acqua sulla superficie, in modo da creare uno strato umido su cui adagiare i semi, che verranno oi interrati. Una volta che i semi saranno germogliati, potrete irrigarli nebulizzando l’acqua, per evitare di danneggiarli. Quando saranno abbastanza forti, potrete infine interrarli.

Semina in vaso

Questo tipo di semina funziona per qualsiasi tipo di pianta, come criterio generale va però considerato che piante molto grandi richiedono vasi in proporzione, per cui spesso è meglio piantare varietà più piccole. Alcune piante sono molto esigenti, ad esempio quelle della famiglia delle cucurbitacee (zucche, zucchine, cetrioli, meloni e angurie), per cui necessitano spazio e nutrimento in abbondanza. Meglio evitare di coltivarle se il balcone è stretto e piantarle in vaso solo se si dispone di cassoni di adeguata misura. Tra gli ortaggi che riescono molto bene in vaso accontentandosi anche di contenitori piccoli sono le varie insalate, le coste e gli spinaci. In vasi più grandi è possibile piantare i piselli, le fave e i fagioli, i peperoncini, i pomodori e le melanzane. Se il balcone è esposto a nord meglio evitare ortaggi da frutto come pomodori, peperoni, peperoncini e melanzane, che sarebbero penalizzati molto dalle poche ore di sole. L’orto sul balcone ha bisogno di molta acqua. Per questo motivo bisogna essere costanti nel bagnare gli ortaggi. L’acqua alle piante va data la sera o la mattina presto, evitando in modo assoluto le ore calde. Una buona pratica è quella di lasciare decantare qualche ora l’acqua del rubinetto prima di utilizzarla, in modo che eventuali disinfettanti inseriti dall’azienda che gestisce la rete idrica, come il cloro, si volatilizzino. L’apporto di acqua deve essere costante ma mai esagerato: l’ottimo è che il terriccio resti sempre umido e mai fradicio.

Semina in sacco

Veri e propri sacchi che sono realizzato appositamente per sostituire le aiuole e i pezzetti di terreno presenti nell’orto. In commercio è possibile trovare sacchi specifici per la coltivazione di pomodori, melanzane, piante aromatiche e tantissime altre varietà di ortaggi. Per cominciare una coltivazione in sacchi vi basterà acquistarli e posizionarli  sul balcone e fertilizzare almeno per i primi cicli di raccolto. Il fertilizzante è solitamente fornito dall’azienda produttrice dei sacchi ed è possibile acquistarne anche di provenienza biologica e organica. La coltivazione in sacchi è molto semplice. Occorre posizionarli in un luogo soleggiato, prima di piantare, dovrete creare dei fori che vi serviranno sia per piantare che per il drenaggio dell’acqua, solitamente sono già indicati nel sacco stesso. Se siete amanti del fai da te in generale, potete anche decorare dei bancali e posizionarci i sacchi. Così otterrete un bancone colorato e molto curato.

Semina in campo

Se siete fortunati e avete uno spazio in giardino da poter sfruttare, potete cimentarvi nella semina in campo. L’orto in piena terra è senza dubbio la soluzione migliore per coltivare gli ortaggi. Il posto giusto per iniziare un orto non deve essere esageratamente sassoso e deve avere una buona esposizione solare. Ideale è che il suolo sia drenante, se quando piove si allaga e diventa paludoso, è meglio valutare un altro pezzo di terra. Una volta arato il pezzo di terra che ci interessa, bisognerà poi spargere del concime sul terreno, zappettare e infine spianare il tutto col rastrello. A questo punto l’orto è pronto da seminare.

Nella gestione quotidiana dell’orto servono dei piccoli accorgimenti. Occorre controllare la presenza di erbe infestanti, mantenendo sempre pulite le aiuole. Importante anche zappettare il terreno periodicamente con una leggera zappata superficiale. L’acqua ovviamente è fondamentale, non bisogna mai lasciar seccare troppo il suolo. Per un piccolo orto non serve fare un impianto di irrigazione, basterà un innaffiatoio.  Per procurarsi fertilizzante è bene fare del compostaggio domestico (pratica semplice ed ecologica!) riutilizzando così i rifiuti organici, come gli scarti da cucina.

L’Orto di Agosto

In piena stagione estiva molto ortaggi che sono stati coltivati in primavera arrivano alla fine ciclo. Ci si chiede quindi cosa piantare in quelle porzioni dell'orto che si liberano ad agosto. Per avere un orto ricco anche nel periodo invernale le semine di agosto nell'orto sono molto importanti. Vediamo perciò cosa si deve fare ad agosto.

  • La semina
  • Cosa Piantare
  • I lavori da fare

La Semina:

All’aperto si possono seminare lattuga, finocchi, cicorie, spinaci, radicchio, rucola, carote, rapanelli e tutti ortaggi che saranno poi pronti per essere consumati in autunno. Quando andiamo a seminare all’aperto in piena estate, bisogna prestare moltaattenzione alla terra non si secchi. Va bagnata frequentemente la zona dove seminata con acqua a temperatura ambiente per evitare uno shock termico alle piantine, effettuare queste operazioni la mattina oppure la sera. Nel semenzaio invece è il momento di preparare le cicorie tardive, tra cui il radicchio, ed iniziare a coltivare le cipolle invernali. Agosto è un mese che con caratteristiche climatiche di anno in anno sempre diverse e in ogni zona d'Italia ci sono delle peculiarità climatiche che si riflettono sulle caratteristiche degli orti. Nelle zone più calde del meridione è più indicato seminare in un semenzaio ombreggiato, mentre nelle zone del Nord Italia ci sono molti ortaggi che possono essere piantati ad agosto.

Cosa piantare: 

Basilico, bieta, cavoli di tutte le varietà come cavolo cappuccio, broccoli, cavolini di Bruxelles, cavolo rapa verze, cavolfiore, asparago, carciofo, cardo, e poi ancora cime di rapa, cipolla, cetriolo, cicoria, fagiolo, finocchio, radicchio, lattuga, sedano, porro, prezzemolo e spinaci. Possiamo anche piantare, ma solo se effettuiamo i trapianti all'inizio del mese, melanzane, mais, peperone e zucchina, tenendo presente che se si aspetta troppo non avranno abbastanza tempo per riuscire a svilupparsi e a produrre frutti maturi prima dell’inverno. Ad ogni modo, quando effettuiamo i trapianti nell'orto ad agosto, è “fondamentale” salvaguardare le piantine dalla caldo estivo. Il sole e l’eccessivo caldo possono causare un'aridità che danneggia irrimediabilmente le piante giovani. Utili accorgimenti possono essere l'installazione di reti ombreggianti, che evitino che i raggi del sole vadano a insistere troppo sulle piante, ed innaffiare in maniera costante, nelle ore serali e/o la mattina presto. Raccomandiamo di utilizzare reti e teli di colore chiaro, se si utilizza un telo nero, si andranno a catturare maggiormente i raggi solari. 

I lavori da fare

Dopo aver visto cosa coltivare nell'orto, in questi mesi, il lavoro nei campi tra il sole, l'afa e le zanzare può essere davvero faticoso. Durante il nostro lavoro possono dare un po' di sollievo ortaggi e verdure particolarmente dissetanti, come pomodori, meloni ed angurie. Il caldo estivo secca il terreno e provoca un’alta traspirazione, che può essere causa di disidratazione nelle piante. Per questo motivo, i lavori da fare nell'orto ad agosto mirano a ridurre questi problemi, a partire dalle irrigazioni. In particolare i pomodori, che vanno a frutto ad inizio mese, hanno un grande bisogno d'acqua. Bisogna sempre ricordarsi di non bagnare le piante nei momenti più caldi della giornata e di non utilizzare acqua troppo fredda, che può causare uno shock termico alle piantine. Altro lavoro necessario è la pacciamatura ci aiuta a mantenere l'umidità del suolo. Oltre all'utilizzo di teli ombreggianti, una buona precauzione è anche la predisposizione di reti anti grandine, in maniera da salvaguardare le piante da possibili rovesci atmosferici.  Altri lavori da fare nell'orto ad agosto riguardano la pulitura del terreno delle aiuole, dell’orto che va sarchiato, per evitare che si formi una crosta superficiale e per eliminare le erbe infestanti. Verifichiamo poi che le piante da frutto siano ben sostenute dai tutori, in modo che sopportino il peso dei frutti che vanno a maturare in questo periodo. 

La Casa Prefabbricata, perché?

Le case prefabbricate, ormai, non rappresentano più una nicchia ma sono una realtà immobiliare con diversi prezzi e modelli, da quelle in muratura a quelle in legno, pronte a soddisfare richieste ed esigenze diverse. I costi al metro quadro possono variare in base alle caratteristiche, ma non solo. Vediamo allora quanto costa una casa prefabbricata in Italia.

Case prefabbricate, prezzi e modelli

Tra i motivi per cui, sempre più spesso, si sceglie di acquistare una casa prefabbricata c’è il costo. In media, si può risparmiare il 10-15% rispetto a un’abitazione “tradizionale”. Entrando nel dettaglio, il prezzo chiavi in mano medio di una casa prefabbricata oscilla, con buona approssimazione, tra i 1.300 e 1.500 euro al mq. Questo per quanto riguarda una casa prefabbricata in legno. Ma anche nel caso di una struttura in muratura, il costo massimo non si discosta troppo (si può partire dai 250 euro al mq per arrivare fino a 2.000 euro al mq, molto dipende dalla scelta dei materiali e anche in questo caso di parla di prezzi chiavi in mano).

Case prefabbricate, i vantaggi

Ma la scelta di una casa prefabbricata non è conveniente solo dal punto di vista del prezzo chiavi in mano, ma anche per quanto riguarda i risparmi che ne conseguono come, ad esempio, quello che riguarda l’abbattimento dei costi energetici. In una abitazione particolarmente efficiente, realizzata in ottica ecosostenibile, il risparmio sulle bollette rispetto a una casa “tradizionale” può arrivare fino all’80% negli anni. Altro aspetto da non sottovalutare, sono i tempi di costruzione di una casa prefabbricata, notevolmente inferiori rispetto a quelli delle abitazioni classiche. Per fare un esempio, per una casa prefabbricata di 150 mq possono bastare 5 mesi per completare i lavori. I tempi, ovviamente, si abbassano o si dilatano a seconda delle metrature, ma in genere si va da un minimo di 2 a un massimo di 6 mesi. Inoltre, le case prefabbricate sono molto affidabili. Con i dovuti lavori di manutenzione, può arrivare a durare fino a oltre 50 anni. Non solo, il fatto che i moduli siano costruiti all’interno dell’azienda elimina la possibilità di errori che può comportare l’edilizia tradizionale. Inoltre, nelle case prefabbricate si possono aggiungere moduli in un secondo momento.

Bonus barriere architettoniche 75 per cento: a chi spetta? Guida e novità
Il bonus per l'eliminazione delle barriere architettoniche è pari al 75 per cento nel 2023 e fino al 2025. Diversi i lavori ammessi in detrazione fiscale e il rimborso riconosciuto potrà essere recuperato in cinque quote annuali. Di seguito le istruzioni da conoscere

Come funziona l’agevolazione e per quali lavori spetta?

Il bonus del 75 per cento è una delle più recenti detrazioni sui lavori in casa, prorogato per il 2023 e fino al termine ultimo del 31 dicembre 2025. Introdotto con il fine di favorire i lavori di ristrutturazione volti ad eliminare le barriere architettoniche, può essere fruito sia per gli interventi condominiali che per quelli sulle singole unità immobiliari.

Sono diversi i lavori detraibili grazie al bonus barriere architettoniche del 75 per cento: si va dagli ascensori alla sostituzione di gradini con rampe, ma nella detrazione fiscale sono compresi anche interventi quali il rifacimento del bagnoe la sostituzione delle finestre, a patto di rispettare i requisiti richiesti.

In alternativa all’utilizzo in detrazione, resta inoltre confermata la possibilità di optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Soffermiamoci quindi su regole e requisiti per poter beneficiare della detrazione fiscale del 75 per cento per la rimozione delle barriere architettoniche.

Disciplinato dall’articolo 119-ter del decreto legge n. 34/2020, il bonus per la rimozione delle barriere architettoniche del 75 per cento è riconosciuto per le spese sostenute dal 1° gennaio 2022 e fino al 31 dicembre 2025.

Obiettivo della detrazione fiscale prorogata dalla Legge di Bilancio 2023 è favorire la rimozione e il superamento degli ostacoli che riducono l’autonomia di soggetti con disabilità ed è possibile fruirne sia per i lavori in condominio che sulle singole unità immobiliari.

I limiti di spesa, la detrazione è riconosciuta entro l’importo massimo di:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

Sul fronte dei lavori ammessi in detrazione, la norma richiama ai requisiti previsti dal regolamento di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, che individua i criteri ai fini della detraibilità di lavori quali anche la sostituzione di porte, finestre e i lavori su servizi igienici e cucina.

Per quali lavori spetta?

All’interno della pagina dedicata sul portale dell’Agenzia delle Entrate sono forniti alcuni dettagli sugli interventi che danno diritto alla detrazione del 75 per cento.

Il bonus per la rimozione delle barriere architettoniche si applica quindi, a titolo esemplificativo, ai lavori per:

  • la realizzazione di un elevatore esterno all’abitazione
  • la sostituzione di gradini con rampe, sia negli edifici che nelle singole unità immobiliari, se conforme alle prescrizioni tecniche previste dalla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche.

All’articolo 4 sono indicati alcuni dei lavori eseguibili beneficiando del bonus del 75 per cento. Vi rientrano ad esempio:

  • le porte: devono essere facilmente manovrabili e consentire il transito agevole anche di persone su sedie a rotelle;
  • i pavimenti, qualora siano orizzontali e complanari tra loro e, nelle parti comuni e di uso pubblico, non sdrucciolevoli;
  • gli infissi esterni, quali porte, finestre e porte-finestre, che dovranno essere facilmente utilizzabili anche da persone con ridotte o impedite capacità motorie o sensoriali;
  • i servizi igienici qualora garantiscano l’agevole manovra di sedie a rotelle per l’utilizzo dei sanitari, garantendo in particolare anche la dotazione di campanelli di emergenza;
  • le cucine, prevedendo in particolare sotto i principali apparecchi e il piano di lavoro un vano vuoto per l’accostamento di sedie a rotelle.

Bonus 75 per cento per gli ascensori: requisiti di dimensione e dei meccanismi di apertura delle porte.

Soprattutto nell’ambito dei lavori condominiali, il bonus per la rimozione delle barriere architettoniche del 75 per cento è utile anche al fine di programmare lavori di installazione di ascensori.

Questi dovranno rispettare specifici requisiti dimensionali, e consentire nello specifico l’utilizzo da parte di persone con sedie a rotelle. Le porte inoltre devono essere dotate di idoneo meccanismo per l’arresto e l’inversione della chiusura in caso di ostruzione, così come dovrà essere previsto un tempo idoneo di apertura e chiusura.

In alternativa all’installazione di ascensori, è possibile prevedere anche lavori per la messa in funzione di servoscala o piattaforme elevatrici, in tal caso sarà necessario garantire un accesso agevole da parte dell’utilizzatore, così come dovranno essere predisposti sistemi anticaduta, anticesoiamento, antischiacciamento, antiurto e di apparati atti a garantire sicurezze di movimento, meccaniche, elettriche e di comando.

Bonus 75 per cento: regole specifiche sulle delibere condominiali

Per quel che riguarda i lavori condominiali, il comma 4-bis dell’articolo 119-ter del DL n 34/2020 prevede che le deliberazioni in sede di assemblea dovranno raggiungere la maggioranza dei partecipanti alla stessa, e gli stessi dovranno rappresentare almeno un terzo del valore millesimale dell’edificio. Si evidenzia inoltre che nel calcolo delle spese detraibili, secondo i limiti sopra esposti, potranno essere incluse anche quelle relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell’impianto sostituito.

Bonus 75 per cento: cessione del crediti o sconto in fattura

A differenza di quanto previsto per la generalità dei bonus edilizi, per i lavori volti alla rimozione delle barriere architettoniche è ancora possibile optare per la cessione del credito e lo sconto in fattura.

Per la generalità dei bonus edilizi, a seguito dell’entrata in vigore del decreto legge n. 11/2023, le due opzioni restano in vita solo se alla data del 17 febbraio 2023 risulti presentata la richiesta del titolo abilitativo per l’esecuzione dei lavori, quando necessario, o che gli stessi siano già stati avviati. Fanno eccezione le spese rientranti nel bonus per la rimozione delle barriere architettoniche, per le quali resta possibile avvalersi della possibilità di applicare lo sconto in fattura ovvero la cessione del credito ad altri soggetti. Nello specifico, è con il comma 1-bis, articolo 2 del Decreto Legge n. 11/2023che è stata confermata la possibilità di optare per le due modalità alternative di fruizione del bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche. In tutti gli altri casi l’unica via per il recupero del bonus fiscale è l’indicazione in dichiarazione dei redditi a la fruizione mediante detrazione, da recuperare in cinque quote annuali di pari importo.

L’Orto di Luglio.

Con l’arrivo del caldo estivo, è il momento perfetto per continuare a seminare e godere dei frutti del vostro lavoro. In questa fase dell’anno, ci sono diverse colture che possono essere seminate per garantire un raccolto abbondante. Sia che siate orticoltori esperti o principianti appassionati, questa guida vi fornirà utili consigli su cosa seminare nel vostro orto a luglio. Dalle verdure a foglia verde alle erbe aromatiche, dalle zucchine ai pomodori, ecco come piantare le colture ideali per questa stagione e le pratiche che vi permetteranno di ottenere risultati soddisfacenti. Per quanto riguarda l’acqua, sarà necessario innaffiare l’orto e le piante in vaso una volta al giorno, preferibilmente la sera. Curate in modo particolare le piantine appena trapiantate, che necessitano di annaffiature giornaliere e di essere poste al riparo dai raggi del sole troppo forti e diretti.

Cosa seminare a luglio

Nel mese di luglio potrete iniziare la semina di ortaggi autunnali come il radicchio, i porri, i finocchi, i cavoli ed il cavolo cappuccio. Potrete inoltre occuparvi della semina dei piselli tardivi, dei ravanelli, delle biete e delle zucchine. La germinazione dei semi è favorita dalle temperature elevate. Piselli, fagioli, fagiolini, ravanelli, carote, lattuga e lattughino da taglio possono essere seminati direttamente in piena terra, nell’orto, senza passare dal semenzaio.

Cosa seminare a Luglio:

  • Carote
  • Cavolfiori
  • Cavoli
  • Cavolo cappuccio
  • Cicoria
  • Fagioli
  • Fagiolini
  • Finocchi
  • Indivia
  • Lattuga
  • Lattughino da taglio
  • Piselli
  • Porro
  • Prezzemolo
  • Rapa
  • Radicchio
  • Ravanelli
  • Rucola
  • Scarola
  • Zucchine

Consigli per la semina ed il trapianto

A luglio seminate in semenzaio all’aperto: cicoria, indivia lattuga, porro, radicchio, scarola. Seminate in piena terra: finocchi, biete, ravanelli, fagioli, fagiolini, zucchine, cavolo, cavolo cappuccio, prezzemolo. Trapiantate dal semenzaio all’orto: sedano e porri. Per realizzare i semenzai potete utilizzare materiali di recupero, come barattoli dello yogurt o altri contenitori simili di cui poter forare il fondo.

Cosa raccogliere nell’orto il mese di Luglio?

Il mese di luglio è tra più ricchi dell’anno per il raccolto. Si potranno gustare numerosi ortaggi estivi. Tra le erbe aromatiche e officinali sarà inoltre possibile raccogliere: basilico, salvia, erba cipollina, prezzemolo, rosmarino, origano, menta, timo, senape, melissa, lavanda e cumino. Chi possiede un frutteto raccoglierà: albicocche, fragole, pesche, lamponi, limoni, uva spina, mirtilli, more, ribes, susine, mele.

Raccoglieremo:

  • Basilico
  • Biete
  • Carote
  • Cavolo cappuccio
  • Cetrioli
  • Cipolle
  • Fagioli
  • Fagiolini
  • Fragole (nelle regioni più fredde come il trentino)
  • Indivia
  • Lattuga
  • Melanzane
  • Melone
  • Origano
  • Peperoni
  • Piselli
  • Pomodori
  • Prezzemolo
  • Ravanelli
  • Rosmarino
  • Rucola
  • Salvia
  • Zucchine

Orto sul balcone di luglio

Nel mese di luglio potrete occuparvi di seminare in vaso rucola, lattuga, carote, ravanelli, prezzemolo e zucchine. Potrete trapiantare dal semenzaio al vaso o in un vaso più grande le piantine di pomodori, peperoni, cetrioli, basilico, salvia, rosmarino, melanzane, peperoncini. Innaffiate le piante in vaso con uno spruzzino la mattina e la sera ed eliminate i ristagni nei sottovasi. È preferibile eseguire di sera il raccolto di ortaggi ed erbe aromatiche, oltre che potature ed eliminazione delle foglie secche. Se il caldo è eccessivo, spostate le piantine più delicate nella zona più ombreggiata del balcone.

Come rendere più fresco un terrazzo d’estate

Cominciamo, intanto, da come rendere più fresco un terrazzo d'estate.
Se possediamo una casa con tetto lastricato è da considere l'idea di usufruire del Superbonus per i lavori d'isolamento del tetto. Ma se non è possibile farlo ci sono tante soluzioni economiche che potranno aiutarci ad affrontare meglio le giornate e le notti più roventi.

Senza richiedere l'intervento di ditte esperte se la copertura di casa è un terrazzo o un tetto bitumato che attira i raggi del sole una soluzione utile è il fai da te: passare una vernice bianca riflettente sulla guaina che ricopre la parte esposta al sole. Una volta fatto il lavoro possiamo anche prendere in considerazione l'idea di coprire con mattonelle da esterno con l'aiuto di supporti di plastica angolari o da rialzo oppure con pavimentazione in legno da esterno. Solo con questi interventi si possono abbassare i gradi percepiti in casa anche di 8°C.

Se il terrazzo è una veranda

Ci sono tante possibili soluzioni da attuare. Intanto, le tende da sole sono la prima cosa da installare. Queste possono essere di tanti tipi in base a esigenze e possibilità:

  • Tende ad attico
  • Tende a braccio normale o motorizzate
  • Tende a caduta
  • Tende a vela
  • Gazebo in alluminio con tenda
  • Tende a pergolato

In tutti i casi, nella scelta della tenda che serve da schermo e ci permette di abbassare la temperatura in casa grazie alla sua ombra, è fondamentale la trama del tessuto che deve essere robusto e il colore neutro, bianco o panna.

Le piante aiutano per fare più fresco

Mettere delle piante negli spazi all'aperto oltre che motivo di decoro è utile anche per rendere più fresco un terrazzo, d'estate si ha più voglia di passare le serate sotto le stelle e le piante oltre a creare privacy creano frescura. Ovvio che bisogna utilizzare le piante più resistenti in base all'esposizione solare della casa. Tra queste le culture vegetali che più rinfrescano un ambiente esterno sono:

  • Ibisco
  • Alloro
  • Oleandro
  • Edera
  • Aloe vera
  • Dracena
  • Palma
  • Felce
  • Arancio del Messico

Acqua per abbassare le temperature

Una soluzione ottimale è anche l'uso di nebulizzatori da collocare in terrazzo con dei costi abbastanza sostenuti. Si tratta di un impianto che rilascia costanti goccioline minuscole di acqua grazie a dei sensori, il tutto è in grado di assorbire il calore e raffreddare la temperatura anche di 10°C.

Fix My Home
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.